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Lavanda di Venzone, lavanda friulana

“La lavanda è una pianta rustica, non patisce freddo o caldo, si adatta bene ad ogni ambiente. Ricorda il carattere e le attitudini di noi friulani”. Lo dice con un certo orgoglio Gino Toso, tre negozi a Venzone un bel comune della provincia di Udine, interamente dedicati a tutto quanto si può creare con questa pianta. E’ stata la figlia Paola a scommette su questa pianta, ora coltivata su terreni che vanno dalla riva dell’Adriatico alle colline e le montagne della Carnia fino ad un’altezza di 1550 metri. Grazie a Paola la coltivazione della lavanda in Friuli è diventata una realtà che coinvolge 39 comuni chiamati “la via della lavanda” e quella di Venzone ha persino ottenuto il riconoscimento della propria tipologia da parte dei ricercatori dell’Università’ di Udine.

“La Lavanda di Venzone ha fusto e spighe più piccole che quella francese o di quella che vediamo abitualmente – spiega Gino Toso – ma è molto più profumato e con un aroma estremamente intenso.” Per questo si presta ottimamente a moltissimi usi dalla cosmetica, alla profumeria, alla decorazione degli ambienti. Il giardinaggio e persino all’uso alimentare. Con la Lavanda di Tenzone Paola e Gino Toso preparano un grande rosolio, un miele 100% ai fiori di lavanda, aromatizzano meringhe, il tutto reso ancora più digeribile e leggero dalla caratteristiche mediche di questa pianta.

Si sono anche inventati un modo assolutamente biosostenibile e riciclabile di profumare la casa. Immergono per tre mesi nell’essenza di Lavanda di Tenzone piccoli pezzi di pietra pomice, i quali una volta asciugati liberano nell’ambiente per 14, 15 mesi i profumi della primavera, assorbendo contemporaneamente grazie alla loro porosità i cattivi odori che circolano nell’aria. Il bello che una volta passato questo tempo basta versare sulla pomice qualche goccia d’essenza, chiederla per alcuni giorni in un sacchetto e ottenere così altri 3 mesi di primavera tra le mura della propria casa.

Belli e buoni: gerani da mangiare

Bisogna stare attenti, perché non tutti i gerani stanno bene in un ricetta di cucina. Ma dopo un giro una chiacchierata con Tiziano Meluzzi di L’antico fiore, un vivaio interamente dedicato a questi bellissimi fiori, scopri che tra i Gerani Imperiali ce ne sono alcuni dotati di insospettate virtu. Sfreghi delicatamente tra le dita le foglie di uno