Come coltivare il tuo giardino

Scoprire tra i colori e i profumi delle 312 varietà di peperoncini coltivate dal “Podere Stuard” quello più piccante del mondo: il “Naga Morich”. Ammirare l’antica tecnica settecentesca della conservazione dei fiori nella cera, con i quali decorare gli ambienti della propria casa di “La Ceraiuola”. Scegliere tra i 200 diversi tipi di semi di ortaggi presentati da “Kokopelli”, quelli migliori per il nostro orto o giardino. Naturalmente, senza dimenticare orchidee, rose antiche e moderne, la collezione di 1300 bulbi esotici e rari di Raziel, piante grasse e decorative.

Sono solo alcune delle curiosità e delle opportunità offerte a tutti gli appassionati del verde e della natura da Florea la 3° edizione della mostra mercato di fiori e essenze rare della Repubblica del Titano, in programma a San Marino al “Centro Garden” di Cailungo (sabato 20 e domenica 21 settembre 2008), con il patrocinio delle Segreterie di Stato al territorio e Ambiente, per il Turismo e lo Sport, UGRA e il sostegno della Cassa di Risparmio di San Marino.

Nel programma della manifestazione anche incontri e dibattiti sulla cultura del verde nel nostro Paese. Il “Mignolo Verde” presenterà una conferenza sul tema “Giardini da leggere”, per fare conoscere ai visitatori i classici della letteratura che chi ama le piante non può ignorare.Mentre “Orto antico”, un progetto realizzato a Camerata Picena (AN), dall’associazione Arcopa metterà in mostra ortaggi belli e buoni, che hanno interessato anche i gourmet del Gambero Rosso, patate blue, cavolini viola, pomodori gialli, zucche nere a forma di serpente. Straordinari per offrire colori al giardino e nuovi sapori in cucina.

Tra gli stand dei 50 florovivaisti saliti a San Marino da tutta Italia, spazio anche per uno stand informativo di ASVICO (Associazione per lo sviluppo delle collezioni botaniche) e il progetto Plant Finder proposto da Opera delle Mura e Comune di Lucca, organizzatori di due eventi top del verde italiano: Murabilia e Verdemura. La creazione di un database online sul modello dell’inglese RHS (Plantfinder): un cerca piante che consente di accedere alla informazioni sui vivai in cui acquistare le più diverse specie di piante.

Mara Verbena delizierà con il laboratorio di arte floreale tutti coloro desiderano apprendere l’arte della decorazione con fiori, frutta e ortaggi. E il Soroptimist club di SM introdurrà il concorso “Regala un fiore ai nonni” organizzato in tutta Italia in occasione della “Festa nazionale dei nonni” ( 2 ottobre).

“Florea sta diventando un punto di riferimento importante tra le manifestazioni dedicate a questo argomento in tutta Italia centrale – spiega Franca Gambini, curatrice della mostra e presidente della Società italiana amici dei fiori – Il giardino fiorito – non ci occupiamo solo della bellezza straordinaria di piante e fiori, spesso poco conosciuti o rari, ma vogliamo avvicinare alla cultura e alla conoscenza della natura e delle sue infinite biodiversità un numero sempre maggiore di persone.

La mostra pare ogni giorno alle ore 9.00 (chiusura ore 19:00) ingresso 3 euro. Bambini sotto i 12 anni gratuito, sconti per gruppi e comitive.

Lavanda di Venzone, lavanda friulana

“La lavanda è una pianta rustica, non patisce freddo o caldo, si adatta bene ad ogni ambiente. Ricorda il carattere e le attitudini di noi friulani”. Lo dice con un certo orgoglio Gino Toso, tre negozi a Venzone un bel comune della provincia di Udine, interamente dedicati a tutto quanto si può creare con questa pianta. E’ stata la figlia Paola a scommette su questa pianta, ora coltivata su terreni che vanno dalla riva dell’Adriatico alle colline e le montagne della Carnia fino ad un’altezza di 1550 metri. Grazie a Paola la coltivazione della lavanda in Friuli è diventata una realtà che coinvolge 39 comuni chiamati “la via della lavanda” e quella di Venzone ha persino ottenuto il riconoscimento della propria tipologia da parte dei ricercatori dell’Università’ di Udine.

“La Lavanda di Venzone ha fusto e spighe più piccole che quella francese o di quella che vediamo abitualmente – spiega Gino Toso – ma è molto più profumato e con un aroma estremamente intenso.” Per questo si presta ottimamente a moltissimi usi dalla cosmetica, alla profumeria, alla decorazione degli ambienti. Il giardinaggio e persino all’uso alimentare. Con la Lavanda di Tenzone Paola e Gino Toso preparano un grande rosolio, un miele 100% ai fiori di lavanda, aromatizzano meringhe, il tutto reso ancora più digeribile e leggero dalla caratteristiche mediche di questa pianta.

Si sono anche inventati un modo assolutamente biosostenibile e riciclabile di profumare la casa. Immergono per tre mesi nell’essenza di Lavanda di Tenzone piccoli pezzi di pietra pomice, i quali una volta asciugati liberano nell’ambiente per 14, 15 mesi i profumi della primavera, assorbendo contemporaneamente grazie alla loro porosità i cattivi odori che circolano nell’aria. Il bello che una volta passato questo tempo basta versare sulla pomice qualche goccia d’essenza, chiederla per alcuni giorni in un sacchetto e ottenere così altri 3 mesi di primavera tra le mura della propria casa.

Belli e buoni: gerani da mangiare

Bisogna stare attenti, perché non tutti i gerani stanno bene in un ricetta di cucina. Ma dopo un giro una chiacchierata con Tiziano Meluzzi di L’antico fiore, un vivaio interamente dedicato a questi bellissimi fiori, scopri che tra i Gerani Imperiali ce ne sono alcuni dotati di insospettate virtu. Sfreghi delicatamente tra le dita le foglie di uno

FLOREA, la due giorni dedicata al verde chiusasi oggi a San Marino, non si è limitata ad offrire ad appassionati e cultori di fiori e piante, l’opportunità di acquistare quanto di meglio producono 30 fra i migliori florovivaisti del nostro Paese, ma ha consentito a centinaia di visitatori, di avvicinarsi ad un tema che appassiona sempre di più gli italiani: il giardinaggio. Non più solo hobby e passione, ma un mercato con un volume d’affari di 2,3 milioni d’euro, di cui 1 milione dedicata al solo acquisito di piante e il rimanente in fiori recisi.

E, visto che il 40 percento di chi compra si rivolge ad un vivaio, il produttore di piante e fiori, diventa sempre più il consigliere, l’esperto che ti accompagna nella progettazione e nella costruzione del tuo giardino o nello scegliere quali vegetali possano arredare la tua casa.

“La prima cosa di cui tenere conto è la dimensione su cui bisogna operare. Così possiamo capire su cosa orientarci – spiega Fabrizio Fessa, titolare dell’omonimo vivaio – bisogna poi pensare al fatto che le piante cambiano con le stagioni, crescono. Comprare oggi un acero giapponese, che ci affascina per i suoi straordinari colori, significa sapere che fra 20 anni sarà alto 3 metri, Stessa cosa per piante bellissime come i Cornioli, siano essi tra le varietà autoctone o, invece, coreane o americane.”

“Il giardino richiede anche cura. Seguirlo deve essere un piacere, una pausa rilassante nella giornata. Bastano 10 minuti il giorno per capire di cosa hanno bisogno le nostre piante – continua Fessa – il giardino lo devi fare per te. Puoi scegliere quelle che ti piacciono di più, provenienti anche da territori diversi dal nostro. Infatti, una pianta in vaso ci consente mantenerla bella e in salute con un minimo d’attenzione. Puoi avere bellissime camelie, anche se non abiti vicino ad un lago, luogo con clima e terreno ideale per questi fiori.”

Ed anche il cambiamento climatico degli ultimi anni, non sembra preoccupare molto Fessa: “ Le estati sono sempre più calde e lunghe, ma per mantenere bene le proprie piante, basta qualche semplice accorgimento. Per esempio, se fino a 10 anni fa avrei consigliato di piantare alcune specie in pieno sole, oggi indico di farlo in mezza ombra. Piuttosto, riserviamo attenzione alla terra che usiamo. Se, come a me, piacciono piante di brughiera come l’erica, dobbiamo usare torba e argilla acida. Altrimenti, avremo pessimi risultati.”

Concetti espressi anche nella giornata d’apertura della manifestazione, durante il convegno su paesaggio e ambiente tenuto dagli architetti paesaggisti Giuseppe Provasi e Cesare Micheletti, i quali hanno parlato del nuovo rapporto che lega progettazione urbana o extraurbana e ambiente. Soprattutto, di come chi costruisce giardini debba essere interprete della sensibilità e dell’approccio alla natura, del committente. Approccio legato ad una relazione con il verde inteso come fruizione, valore aggiunto nella vita della persona. Tanto che molti considerano ormai il giardino, naturale prolungamento dell’abitazione. Da curare e arredare con la stessa attenzione riservata a salotto o camera da letto.

Mentre, nella mattina di oggi il tema del verde pubblico e privato è stato affrontato a livello di grandi città e contesti urbani, da un dibattito cui hanno partecipato il “direttore del Verde” del Comune di Arezzo, Alfredo Strazzullo, quello del quartiere Isolotto di Firenze, Ciro Degli Innocenti e Tonino Ceccoli e Leonardo Lonfernini dell’Ufficio gestione risorse agricole e ambientali di San Marino.

All’ombra del monte Titano, grazie a una nuova serie di parchi, anche tematico educativi, il verde a disposizione dei cittadini si attesta su una media piuttosto alta: 53mq per abitante. Spazio che si riduce 21mq nella città d’Arezzo, nonostante lo sviluppo urbanistico degli ultimi 20 anni abbia portato la superficie del verde pubblico a 208 ettari di parchi e giardini. Poco più sotto è Firenze, dove tenendo conto delle differenze tra centro storico e resto della città, il valore medio si attesta sui 20mq a persona.

Ma ciò che gli esperti lamentano è la scarsità di risorse messe a loro disposizione, a fronte di un costante aumento delle aree verdi pubbliche da gestire. “Nel mio quartiere, fatto molto positivo, gli spazi verdi sono raddoppiati negli ultimi 20 anni: da 500milamq a 980mila – spiega Ciro Degli Innocenti – ma stanziamenti e fondi sono rimasti uguali, se non diminuiti.”

Le statiche sembrano dargli ragione. A Firenze si spende un euro l’anno per ogni mq di parco o giardino. La media di spesa europea all’interno delle grandi città storiche è di 4,50 euro. Parigi ne spende 5,50 e in Svizzera, a Lugano, si arriva addirittura a 7 volte tanto la capitale della Toscana: 7 euro e 56 centesimi.

Le chiamano piante mangia smog. Sono Tillandsie, sempre verdi senza radici, che vivono su muri, tetti, alberi. Traggono i loro nutrimento dall’aria. Assorbono ossigeno e lo restituiscono dopo averne filtrato ossido di carbonio, anidride solforosa e ozono. In pratica, quanto inquina le nostre città. Nei grattacieli americani le inseriscono nei grandi uffici “open space” delle multinazionali. Risultato: ambiente più bello, aria più pura e meno mal di testa e sensazione di fatica per gli impiegati. E se avete problemi con i campi elettromagnetici del vostro televisore, la soluzione è semplice. Basta un vaso con un Cereus, un cactus peruviano. Le sue foglie carnose hanno, infatti, la caratteristica di trattenere, senza soffrirne, le emissioni magnetiche dei nostri elettrodomestici. Sono solo due esempi delle piante e di fiori curiosi, rari, esotici e tutti bellissimi, che ogni visitatore può conoscere e acquistare visitando FLOREA, mostra mercato di piante ed essenze rare, organizzata da “In & Out trade”, apertasi oggi al Centro “Garden” Cailungo di San Marino, con una cerimonia cui ha partecipato il Segretario di Stato al territorio della Repubblica di San Marino, Marino Riccardi.

Mentre, per avere una dimostrazione concreta di cosa significa biodiversità, basta osservare lo stand dei “Fratelli Gramaglia”, dove sono esposte buona parte delle 400 differenti specie di peperoncini, coltivate dal vivaio torinese. Ognuno ha un’origine geografica precisa, con straordinarie variazioni di toni e intensità nei colori dei frutti. Forme e colori che li rendono simili alle più belle piante ornamentali e hanno fatto coniare la definizione: “orto, un giardino che si mangia”.

Ma per anche gli amanti di fiori e piante più tradizionali la scelta è ampia. L’azienda specializzata “La Campanella” presenta, infatti, una straordinaria collezione di rose antiche. Tra loro le rose galliche, le antenate di quelle che oggi abitano i nostri giardini. Arrivano dritte dal medioevo, dalle abbazie cistercensi dove erano coltivate quali piante officinali, da monaci che ne utilizzavano bacche e petali per preparare infusi medicinali. Oggi per il loro fusto basso e rigoglioso, l’intenso profumo dei fiori e la bellezza dei colori, sono scelte per decorare aiuole e delimitare giardini.

E per chi cerca bulbi: l’imbarazzo della scelta è grande. Soprattutto, per chi si avvicina allo stand di “Raziel”. Il vivaio Padovano ne mette a disposizione del pubblico di ben 2500 tipi diversi. “Passiamo molti mesi l’anno in giro per il mondo a cercare nuove piante e fiori – spiega Pedro Minto, patron dell’azienda – scegliamo piante che prima di tutto devono piacerci e ci orientiamo verso le specie selvatiche. Sono meno delicate, più rustiche ed adattabili al clima italiano degli ibridi.”

FLOREA rimarrà aperta la pubblico fino alle serata (ore 19.00) di domani.

Ingresso 3 euro. Entrata libera per i bambini sotto i 12 anni. Apertura ore 9.00 – chiusura ore 19.00.

Due giorni di fiori e piante a San Marino

Piante rare, fiori esotici, giardini naturali o personalizzati. Tutto su verde e botanica in compagnia di 30 espositori che rappresentano il meglio dei vivai italiani. Dibatti e convegni sulla tutela e la costruzione del paesaggio in compagnia d’architetti dell’ambiente, approfondimenti sul bosco e la sua natura. Infine, spazio ai bambini e ai loro familiari con seminari didattici sulle piante e la loro coltura. Si presenta così FLOREA, mostra mercato di piante ed essenze rare, organizzata da “In & Out trade” sabato 22 e domenica 23, dalle ore 9.00 alle 19.00, al Centro “Garden” Cailungo.

Tra gli espositori sono da segnalare “Raziel” vivaio specializzato in bulbose, il cui nome è quello dell’arcangelo che protegge le imprese impossibili, offrirà tutto ciò che serve per avere bellissime fresie e calle colorate e bulbi d’ibisco selezionati tra quelli più adatti anche al clima del nostro Paese. “Le figlie del vento” presenteranno invece le “tillandsie” piante prive di radici che vivono per aria: su rami, fili della luce, rocce e muri. Per altre rarità e curiosità floreali, si potrà cercare negli altri stand della manifestazione, tra cui sono da segnalare quelli di vivaisti molto noti agli appassionati quali: “Floricoltura Fenix”, “Garbuio”, “Sandro Glorio”, “Angelo Paolo Ratto”, “La campanella”, “Strano ma verde”, “Priola”, “Vivai del Valentino”, “Massimo Rocchi”, “Fabio Rocco”, “Claudio Vitali”, “Domenico Chiofalo” “Fratelli Gramaglia”.

E per capire come il verde debba essere inserito sia a livello urbano che di giardino di casa, domani alle ore 11.00 i paesaggisti Giuseppe Provasi e Cesare Micheletti, terranno un incontro sui cambiamenti del paesaggio, la percezione della natura in relazione agli stili di vita delle persone e il modificarsi del paesaggio in funzione delle stagioni. Mentre, nel pomeriggio (ore 18.00) Augusto Tocci, presidente dell’Istituto Italiano di Selvicoltura d’Arezzo e conduttore di una rubrica sul programma televisivo di Rai Uno, “Linea Verde”, racconterà la foresta in modo inconsueto, presentando quanti straordinari alimenti si possano trovare al suo interno. Chiusura con un buffet durante il quale si potranno assaggiare ricette create con soli “frutti di bosco”. Domenica (Ore 11.00) chiusura dello spazio conferenze con un incontro curato dall’Ufficio gestione risorse agricole e ambientali di san Marino, durante il quale i Direttori del verde d’alcune grandi città italiane, affronteranno il tema del rispetto e della sostenibilità ambientale in relazione all’urbanizzazione e alla costruzione di grandi infrastrutture.

Infine, Florea riserva grande spazio alla didattica con “Piccoli Giardinieri”, sezione dell’evento curata dall’Osservatorio naturalistico della Valmarecchia per avvicinare i giovanissimi e i loro familiari al mondo delle piante, del giardinaggio e della botanica.

Inaugurazione ufficiale della mostra sabato alle ore 10.30. con la presenza del Segretario di Stato al territorio delle Repubblica di San Marino, Marino Riccardi.

L’ingresso alla manifestazione prevede un biglietto di 3 euro. Entrata libera per i bambini sotto i 12 anni. Apertura ore 9.00 – chiusura ore 19.00.

 
 

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